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RIFIUTI. CISL: CONTRIBUTO ATTIVO

RIFIUTI. CISL: CONTRIBUTO ATTIVO - FISTel Cisl Napoli
RIFIUTI. CISL: CONTRIBUTO ATTIVO PER RICHIAMARE CIASCUNO ALLE PROPRIE RESPONSABILITA’ E USCIRE DALL’EMERGENZA.
 
La Cisl di Napoli e della Campania considerano insopportabile la persistenza dell’emergenza rifiuti a Napoli e in altre aree della Provincia, con gravi danni ed elevati rischi per la salute, la qualità della vita e l’economia della città e dell’hinterland partenopeo.
 
Si tratta, com’è noto, di problematiche non nuove e che hanno portato, per esempio, già nel 2008 la Cisl a mobilitarsi (unica azione collettiva messa in atto da una forza sociale) e a portare sotto gli uffici della Regione Campania oltre 10mila persone proprio sulla questione rifiuti.
 
Altre azioni sono state intraprese a ogni nuova situazione di emergenza e anche nei periodi di relativa normalità, con richieste di incontri alle istituzioni preposte (troppo spesso disattese), proposte di collaborazione e di condivisione della scelte (sempre disattese), richieste in tutte le sedi di affrontare una volta per tutte la questione del ciclo dei rifiuti (ancora aperta).
 
Di fronte al protrarsi di una situazione di gravissima crisi, al fine di manifestare l’inaccettabilità dello stato dei fatti, di stigmatizzare la necessità che le Istituzioni tutte, Province e Comuni in primis, contribuiscano fattivamente ad affrontare l’emergenza, la Cisl ha messo in atto e intende portare avanti le seguenti azioni:
 
uno striscione con la scritta “VERGOGNA” fuori ai balconi della sede di Via Medina;
 
 
 
il richiamo alle responsabilità di comuni  e province in primis. L’invito alla regione di tornare ai tavoli istituzionali e convocarne uno;
 
 
un piano per favorire la raccolta differenziata attraverso l’attivazione dei propri iscritti, delle sedi della Chiesa, degli imprenditori e di tutti i cittadini. 
 
 
STRISCIONE CON LA SCRITTA “VERGOGNA”
 
Ai balconi della sede centrale della Cisl di Napoli e della Campania è esposto uno striscione lungo oltre 14 metri e largo 2,80 metri con la scritta “VERGOGNA” indirizzato a tutte le Istituzioni e a tutti i Partiti politici che hanno avuto e hanno responsabilità per l’emergenza rifiuti a Napoli e che non contribuiscono a risolverla, favorendo così gli affari della criminalità e degli avvoltoi che intervengono sulle situazioni di crisi.
 
Di seguito il link con alcune foto dello striscione
 
 
 
IL RICHIAMO ALLE RESPONSABILITA’ DI COMUNI  E PROVINCE IN PRIMIS. L’INVITO ALLA REGIONE DI TORNARE AI TAVOLI ISTITUZIONALI E CONVOCARNE UNO
 
La Cisl chiede (con un’apposita missiva) al Presidente della Giunta Regionale, Stefano Caldoro, di rivedere la decisione assunta in queste ultime ore, di tenere la Regione Campania fuori da tutti i tavoli istituzionali e di farsi, invece, promotore di una convocazione di un tavolo con i Presidenti delle cinque Province campane, i Sindaci delle Città capoluogo e  le rappresentanze regionali della realtà sociale ed economica.
 
 
Cisl Campania e Cisl Napoli lanciano un appello a tutte e cinque le province della Regione (e in particolare a quella di Napoli), oltre che a tutti i comuni della provincia partenopea e della Campania per chiedere di attivarsi e di mostrare disponibilità fattiva per risolvere l’estrema emergenza che ancora vivono il capoluogo e altre aree dell’hinterland.
 
La Cisl pretende, inoltre, che sulla questione rifiuti, risolta l’emergenza, si apponga la dicitura “mai più”: mai più gli scempi che anche in questo periodo si sono avuti dovranno ripetersi, altrimenti il sindacato provvederà a intraprendere le azioni giudiziarie e di mobilitazione pubblica per mettere di fronte alle proprie responsabilità e sollevare da incarichi istituzionali coloro che dovessero rendersi responsabili di una nuova emergenza.
 
IL PIANO PER FAVORIRE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. TENERE IN CASA CARTA, PLASTICA E VETRO PER DIECI GIORNI, RENDERE DISPONIBILI AREE PRIVATE
 
La Cisl chiederà a tutti i propri iscritti (oltre 130mila nella Provincia di Napoli) di attivare, laddove ancora non avviata, la raccolta differenziata di carta, plastica e vetro e di trattenerla in casa per dieci giorni.
 
Allo scadere dei dieci giorni i rifiuti differenziati saranno conferiti, per i residenti a Napoli, nelle 13 aree messe a disposizione dal Comune di Napoli e/o in quelle ulteriori che si apriranno anche grazie all’interessamento dei privati e della Chiesa.
 
La Cisl, infatti, ha sollecitato e sollecita nuovamente imprenditori, cittadini, associazioni e clero a mettere a disposizione aree private per far conferire carta, plastica o vetro.
 
La Chiesa ha già confermato il proprio impegno e indirizzerà l’invito a tenere in casa carta, plastica e vetro ai fedeli nelle singole parrocchie.
 
Sarà cura del sindacato informare l’Asìa ed eventualmente le altre società dedicate affinché al termine di dieci giorni si provveda al ritiro dei medesimi anche presso le aree private messe a disposizione.
 
La Cisl ritiene utile allargare l’invito a tenere in casa per dieci giorni carta, plastica e vetro a tutte le forze sociali, le associazioni civiche, gli ordini professionali, i cittadini, affinché contribuiscano così a evitare che altri rifiuti si sommino a quelli già presenti in strada e che i materiali riciclabili finiscano mischiati con l’umido o bruciati nei roghi che continuano a prendere forma.
 
Nell’informare i propri iscritti la Cisl privilegerà strumenti alternativi ai volantini classici (al fine di evitare che vi sia ulteriore produzione di materiale da dover riciclare) quali la posta elettronica e gli avvisi nelle bacheche aziendali.
 
La Cisl Napoli e la Cisl Campania si riservano di intraprendere ulteriori azioni di protesta e di denuncia formale qualora la situazione di emergenza dovesse ulteriormente persistere.***

Coordinamento nazionale sullo stato del settore delle Telecomunicazioni

Coordinamento nazionale  sullo stato del settore delle Telecomunicazioni - FISTel Cisl Napoli

Il giorno 21 Settembre, a San Vincenzo (LI) si è riunito il coordinamento nazionale per un’analisi sullo stato del settore delle Telecomunicazioni, sui prossimi appuntamenti sindacali e sulle strategie e sugli obiettivi che si pone la nostra Federazione.

Il settore delle TLC vive una fase di crisi dovuta sia alle ricadute della crisi economica generale, che ormai da alcuni anni investe il nostro Paese, e sia dalla politica di competizione sui prezzi e sulle tariffe, che le aziende esercitano come strumento primario per acquisire nuove fette di mercato. Il risultato della crisi congiunturale, delle politiche d’impresa e le troppe cautele regolatorie, stanno riducendo significativamente i ricavi, e con essi anche i volumi di investimenti necessari a rilanciare il settore con prodotti e servizi innovativi. Se a queste criticità aggiungiamo la miopia politica del Governo sulle Telecomunicazioni, che ritarda lo sviluppo delle infrastrutture - per la distrazione di risorse già destinate alla diffusione della larga banda ultraveloce - e all’incapacità di coordinare gli interventi e le sinergie con le istituzioni locali ed i maggiori operatori - per favorire il superamento del Digital Divide nelle aree a fallimento di mercato - siamo molto preoccupati per l’innovazione del Paese e per le ricadute che questi ritardi provocano sulla ripresa economica e sull’occupazione. Alcuni risultati negativi sono già tangibili, le aziende della filiera delle TLC - il cui business dipende dai grandi committenti del settore - come i Call Center in Outsourcing, le aziende di Appalto Telefonico e quelle soggette a cessione di ramo (esternalizzate) sono in una profonda crisi che mette in discussione la capacità per le stesse di rimanere sul mercato e conseguentemente di conservare i livelli occupazionali.
Con il rinnovo del CCNL delle Telecomunicazioni si apre una stagione impegnativa per la nostra Federazione, che insieme ad SLC e UILCOM è chiamata a dare risposte normative, economiche e professionali alle aspettative dei lavoratori, ma anche una definitiva stabilizzazione di sistema per tutta la filiera, attraverso una equa distribuzione della ricchezza prodotta, che interessi tanto le imprese quanto i lavoratori. Il rinnovo del CCNL è quindi il punto di partenza di una stagione rivendicativa, che pur tenendo conto della crisi generale, non può rinunciare all’azione sindacale per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori. Il sindacato in questi anni ha saputo gestire con responsabilità le criticità che sono emerse nelle varie imprese, trovando sempre difficili soluzioni per la salvaguardia occupazionale e per consentire la continuità delle attività in carenza di specifiche regole di tutela degli appalti, delle commesse e del lavoro. Per questo oggi le “clausole sociali” richieste nella piattaforma contrattuale assumono un valore per tutti gli attori e operatori del settore, perché dopo 10 anni di contrattazione e di allargamento del campo di applicazione delle TLC, bisogna passare al consolidamento politico e normativo del CCNL con regole certe al fine di evitare lo sfilacciamento e la cannibalizzazione di quanto è stato costruito in questi anni.
Le scadenze dei numerosi integrativi aziendali (Vodafone, Wind, H3G, BT, Telecom, Sielte) e degli altri che verranno, ci impone anche di iniziare a discutere con i delegati la preparazione delle piattaforme per il rinnovo del 2° livello. In questa stagione di contrattazione tra rinnovo del CCNL e degli integrativi aziendali potremmo trovare sul nostro percorso anche delle contraddizioni di carattere normativo a causa della sovrapposizione dei cicli contrattuali, per questo è necessario immediatamente confrontarsi con le aziende e con la stessa ASSTEL, per definire un percorso negoziale condiviso. Le delegazioni della FISTel sono pronte insieme alla Segreteria Nazionale a dare il proprio contributo per conseguire gli obiettivi che le scadenze contrattuali ci impongono e che sono alla base del proficuo rapporto con gli iscritti e lavoratori. La stabilizzazione del CCNL e le clausole sociali ci devono consentire, oltre alla regolamentazione del settore e alla salvaguardia della filiera, anche di prospettare ai lavoratori dei Call Center e agli altri lavoratori che non hanno la contrattazione aziendale di poterla “contrattualizzare” in un prossimo futuro; solo allora come OO.SS. sindacali possiamo esprimere la soddisfazione di aver dato corpo e sostanza al settore delle TLC ed ai tanti lavoratori e lavoratrici che rappresentiamo. Tutti i percorsi di gestione e conclusione del rinnovo del contratto e degli integrativi saranno gestiti con il pieno coinvolgimento delle delegazioni trattanti e dei coordinamenti aziendali, al fine di effettuare valutazioni, approfondimenti e gestione delle informazioni a tutti i livelli di responsabilità dell’organizzazione, anche e soprattutto sull’esito conclusivo delle trattative.
La FISTelCisl a San Vincenzo ha creato un gruppo di lavoro permanente sui CALL – CENTER in outsourcing composto da 3 ragazzi, che affiancherà la Segreteria Nazionale, e avrà il compito di monitorare territorio per territorio la mappatura delle imprese, le condizioni contrattuali, la contrattazione aziendale, la corretta applicazione del CCNL e dell’inquadramento, l’utilizzo degli ammortizzatori sociali etc, con l’obiettivo che nessuno di questi giovani possa sentirsi escluso a prescindere dall’azienda in cui lavora o delle commesse che vengono gestite. Il gruppo di lavoro elaborerà nuovi progetti di comunicazione e valuterà sulla base dei bisogni nuove proposte, per dare a questo mondo una perfetta integrazione nel ciclo produttivo e nell’industria delle Telecomunicazioni, anche creando e favorendo le condizioni formative e professionali per aspirare ad una mobilità in altre aziende del settore. La FISTel nei prossimi giorni invierà una lettera a SLC e UILCOM per rilanciare l’iniziativa nazionale dei delegati e quadri dei Call Center a sostegno della piattaforma unitaria definita nel mese di Marzo/ Aprile.
Per il dibattito, le idee, la partecipazione e la presenza dei Segretari Confederali Pietro Cerrito e Liliana Ocmin, la FISTel ritiene un successo il meeting di San Vincenzo, perché sono state affrontate anche altre tematiche importantissime per la vita dei lavoratori nelle aziende: previdenza integrativa, sicurezza sul lavoro, sanità integrativa, ruolo delle donne e tempo libero. Ognuno dei partecipanti ha senza dubbio aumentato il proprio bagaglio di conoscenza e sarà più informato per trasferire ai propri colleghi le notizie di interesse collettivo e normativo. La FISTel punta a motivare tutti i delegati, quadri e strutture territoriali per dare forza alle proprie idee, alle proprie competenze e alla propria ambizione di essere un grande Sindacato, che rappresenti tutti i lavoratori e dove può e deve crescere in rappresentatività - anche immettendo nuove risorse e aprendo l’organizzazione ai non iscritti - per competere ed affermarsi alle prossime elezioni RSU nelle maggiori aziende di TLC.
Con questo nuovo e ritrovato entusiasmo, la FISTel in sinergia con le politiche Confederali, affronterà le sfide della contrattazione, della negoziazione, del salario, dei diritti e delle tutele che il settore sarà chiamato a gestire nei prossimi mesi, con l’obiettivo di dare più certezze e serenità ai più deboli e di garantire e migliorare il reddito e l’occupazione per tutti gli iscritti e lavoratori che rappresenta.
San Vincenzo (LI), 24 Settebre 2011
 
Il coordinamento Nazionale Tlc
 
Fistel – Cisl

CERTIFICATI MEDICI ON LINE

CERTIFICATI MEDICI ON LINE - FISTel Cisl Napoli

CERTIFICATI MEDICI ON LINE
IL 13 SETTEMBRE E’ TERMINATA LA PROROGA
COSA FARE PER L’INVIO DELLA CERTIFICAZIONE MEDICA ALLE AZIENDE! 
Con il comunicato di Organizzazione del 22 Giugno u.s. avevamo informato i nostri iscritti, che l’invio del certificato medico on line sarebbe diventato obbligatorio a partire dal 13 Settembre, data nella quale scadevano i tre mesi del periodo transitorio nel quale potevano coesistere i due sistemi di invio: cartaceo e telematico.
Le nuove disposizioni non cambiano le modalità di comunicazione “tempestiva” della malattia previste dal Contratto di Lavoro e delle fasce di reperibilità per consentire l’eventuale visita fiscale, che ricordiamo sono 10-12 e 17-19.
Le nuove disposizioni prevedono che i lavoratori in malattia non dovranno più inviare il certificato medico all’INPS e al datore di lavoro, ma dovranno comunicare a quest’ultimo a seguito della visita medica - anche via sms o mail - solo in numero di protocollo rilasciato dal medico curante, che coincide con il certificato inviato dallo stesso medico per via telematica all’Istituto Previdenziale e “scaricabile” dal sito dell’INPS.
Il datore di lavoro riceverà direttamente dall’INPS per via telematica la certificazione medica, che potrà consultare e archiviare tramite il PIN che l’INPS ha fornito preventivamente a tutti i datori di lavoro. Anche il lavoratore può accedere al sito dell’INPS per consultare il proprio certificato medico seguendo la procedura dettata dal medesimo sito.
Nell’eventualità che il medico curante non può inviare il certificato medico all’INPS per via telematica, può rilasciarlo sul cartaceo, e solo in questo caso - o eventuali malattie all’estero - il lavoratore deve attivare le tradizionali modalità previste dal CCNL per l’invio della certificazione medica all’INPS e al datore di lavoro.

Roma, 14 settembre 2011
 
La Segreteria Nazionale
 
FISTel Cisl

Congedi parentali

Congedi parentali - FISTel Cisl Napoli
Congedi parentali significa affrontare un tema che rappresenta il futuro di tutta la società, della sua capacità di riprodursi e di evolversi. Significa parlare di come si organizza il tempo del lavoro rispetto a quello degli affetti e dell’educazione dei figli, e soprattutto di come si intende tutelare le giovani famiglie nel momento più delicato. Un tema che riguarda in particolare le donne lavoratrici, ma non esclusivamente loro.

Sirti richiesta CIG

Sirti richiesta CIG - FISTel Cisl Napoli
Sirti spa.
Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria – Domanda di esame congiunto ai sensi e per gli effetti dell’art. 2 del DPR 10.06.2000 n.218.

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