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Donna.... quale metà del cielo?

Donna.... quale metà del cielo? - FISTel Cisl Napoli
Donna.... quale metà del cielo?
Centro Congressi "Canavese Incontra" - Strambino Via Adriano Olivetti 73 - Strambino

Mercoledì 13 aprile 2011 - ore 21,00

Il Comitato Disagio Femminile, i Lions Club ed i Leo Club del Distretto organizzano una serata-incontro con
Don Antonio MAZZI
sul delicato tema del disagio femminile.

La serata è aperta a tutti
L'iniziativa ha avuto, tra gli altri, anche il patrocinio del Segretariato Sociale della RAI.
In allegato la locandina dell'incontro, al quale siamo tutte e tutti cordialmente invitate/i.

Convocazione

Convocazione - FISTel Cisl Napoli
Convocazione del 13/04/2011 in materia di contratti pubblici.

Rai, blitz e vendette

Rai, blitz e vendette - FISTel Cisl Napoli
Da www.europaquotidiano.it
30 marzo 2011
Rai, blitz e vendette
Ci sono due appuntamenti in commissione di vigilanza che sono decisivi per capire se il centrodestra persegue l’obiettivo di normalizzare definitivamente la Rai o se, invece, coltiva la finalità di salvaguardare il postulato essenziale di un fisiologico e credibile servizio pubblico, e cioè il pluralismo: la delibera che disciplina la campagna elettorale per le amministrative e l’atto di indirizzo sul pluralismo.
Due documenti su cui pesa la volontà della destra di ridurre le voci che non coincidono con i desideri dell’attuale maggioranza per trasformare la Rai in un banale prolungamento delle reti Mediaset.
È appena il caso di ricordare che attorno al tema del pluralismo, del suo rispetto e della sua declinazione concreta nella società contemporanea, sarebbe realmente auspicabile una forte e consapevole convergenza parlamentare, pena la volontà di qualcuno di procedere con colpi di mano e con la deliberata finalità di cambiare il profilo della stessa informazione democratica nel nostro paese.
Ora, senza entrare nei dettagli dei due documenti, è sufficiente soffermarsi su tre aspetti per rendersi conto che senza un sussulto di responsabilità del centrodestra si corre il serio rischio che il tutto si riduca a un’operazione vendicativa e rancorosa nei confronti delle voci “
scomode”. A cominciare proprio dal regolamento che la commissione di vigilanza si appresta a discutere per disciplinare l’informazione per le ormai imminenti elezioni amministrative.
Innanzitutto, il destino degli ormai noti talk show . Vanno eliminati o no in campagna elettorale? Con un blitz della maggioranza, su proposta del radicale
Beltrandi, nelle scorse elezioni regionali del 2010 i programmi di approfondimento da Santoro a Floris, da Vespa a Gabanelli furono giudicati equiparabili alle tribune elettorali e furono pertanto sospesi dalla Rai durante l’intera campagna elettorale.
Tesi peraltro respinta dal Tar del Lazio che ha stabilito che i programmi di informazione non possono essere equiparati alle tribune elettorali. E se la commissione di vigilanza, per volontà del centrodestra, varasse di nuovo un regolamento del genere bisognerebbe dare per scontato un ricorso da parte della
Rai o di chiunque ne abbia il diritto.
Ricorso che porterebbe immediatamente all’annullamento del regolamento stesso. È bene anche non dimenticare che proprio quel regolamento è stato un atto irresponsabile che ha penalizzato la Rai
dagli introiti pubblicitari agli ascolti che ha punito ingiustamente i cittadini sul versante dell’informazione e che, soprattutto, ha indebolito l’offerta qualitativa del servizio pubblico. Ora, il centrodestra vuole riproporre questo scempio? Se sì, getta un ostacolo insormontabile che blocca qualsiasi possibilità di varare, in futuro, un atto di indirizzo sul pluralismo.
Secondo punto . Come è pensabile, e sempre da parte della maggioranza, di imporre i palinsesti all’azienda proponendo, ad esempio, l’ormai nota “alternanza” tra i conduttori o tra i vari programmi di approfondimento? Com’è pensabile, realisticamente, di inserire una formula che ha come comune unico obiettivo quello di punire alcune trasmissioni? Il nodo di fondo non è quello di moltiplicare le “
zone franche” all’interno del servizio pubblico ma, semmai, quello di regolamentarle meglio senza passare attraverso la clava della censura: dalla chiusura come i talkin campagna elettorale dei programmi al cambio dei conduttori, dalla modifica dei palinsesti allo stravolgimento dei format.
Infine, la concezione del pluralismo . Se non vogliamo consolidare l’immagine di una
Rai come banale “sommatoria di faziosità”, la salvaguardia e la valorizzazione del pluralismo è il crinale lungo il quale si gioca la sopravvivenza della stessa democrazia nel nostro paese nel campo dell’informazione, pubblica o privata che sia. La politica, il parlamento, hanno una grande responsabilità.
E chi attualmente guida questo paese non può più permettersi il lusso di accanirsi contro il rispetto del pluralismo escogitando meccanismi e inventando emendamenti che hanno come unico obiettivo quello di ridurre le voci “
scomode” e di aumentare quelle “addomesticate”.
Con l’ormai prossimo regolamento per le elezioni amministrative e il futuro
sempre che venga approvato atto di indirizzo capiremo se il centrodestra vuole rilanciare salvando la Rai o se, invece, e come purtroppo credo, punta solo ad un processo di progressiva normalizzazione e di occupazione sistematica del servizio pubblico radiotelevisivo.
Sarebbe un colpo formidabile contro la credibilità e la qualità del servizio pubblico e, soprattutto, uno schiaffo imperdonabile al rispetto dei principi basilari che regolano e disciplinano la democrazia nel pianeta dell’informazione
.

MISSIONE

MISSIONE - FISTel Cisl Napoli
MISSIONE
Vogliamo consolidare e valorizzare tutte le abilità che consentono ad ogni persona di raggiungere l’autonomia e di integrarsi in un mondo in cui la longevità, i progressi sanitari, lo sviluppo tecnologico, la globalizzazione sociale ed economica cambiano in rapida successione le nostre condizioni di vita.
 
OBBIETTIVO
COSTRUZIONE DI UN CENTRO SOCIO TERAPEUTICO EDUCATIVO DIURNO ED UNA SERRA PEDAGOGICA.
 
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In questa sezione troverete l'agenda delle iniziative in programma ed il resoconto delle nostre attività documentate da immagini e commenti...
 

L.COMUNITARIA

L.COMUNITARIA - FISTel Cisl Napoli
L.COMUNITARIA: STOP MULTE SPA PARTECIPATE PER DANNO ERARIALE
IN CASO RESPONSABILITA' VERTICI; SI APPLICA A FINMECCANICA E RAI
(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Stop alle ammende o sanzioni della
Corte dei Conti per danno erariale alle societa' partecipate
dallo Stato per oltre il 50%, quando la responsabilita' sia di
componenti degli organi societari o di dipendenti. E' il
principio introdotto da un emendamento alla legge comunitaria
2010 presentato dal relatore Gianluca Pini (Lega).
Dopo aver ottenuto il parere favorevole della commissione
Affari costituzionali, la commissione Unione europea della
Camera ha approvato questo pomeriggio il testo dell'emendamento,
che si riferisce a societa' come Finmeccanica e Rai, partecipate
per piu' del 50% dallo Stato.
Vengono fatti i salvi i casi di responsabilita' personale per
colpa grave o dolo da parte dei vertici delle societa'
partecipate. Ma negli altri casi la norma stabilisce che: ''Non
costituisce danno erariale il pagamento di ammende o sanzioni o
interessi per ritardato pagamento da parte delle predette
societa' a una pubblica amministrazione o organismo di diritto
pubblico o comunque a vantaggio del pubblico erario''.
La disposizione ha carattere retroattivo, in quanto si
applica anche ai giudizi pendenti e a quelli accertati con
sentenza passata in giudicato, ma che erano pendenti alla data
di entrata in vigore del decreto legge 78 del 2009.(ANSA).
 

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